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1998,
Maschera - Segno - Handicap, è una tappa che ravvisanella dignità del Segno ciò che può mettere in relazione i due mondi, "sacri" ognuno per il suo verso, della Maschera e del cosiddetto Handicap. "Segno come oggetto dei linguisti e degli artisti e "Segno" come evidenza di una privazione, che però può proiettare la Differenza verso la "novità" della Poesia. Per riflettere su un tale senso del Limite e per situare questa riflessione sul terreno, fertile per il Teatro, di una "solidarietà di percorso" tra l'attore in maschera e l'attore con handicap, l'Arlecchino Errante 1998 propone, a fianco del corso di Commedia dell'Arte, due materie di esercitazione molto concrete: il "Linguaggio dei Segni", nella versione usata dai non udenti italiani, e la "Danza Negata", ovvero un percorso originale di riconquista del Segno e del Senso da parte di un corpo e di una memoria "cancellati" da un grave incidente. |
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Pordenone anno 2 °: Maschera-Segno- Handicap
seminari, classi, conferenze,
tra la Commedia dell'Arte e |
Laboratori condotti da: Piera Principe, Marco Coppo, Claudia Contin,
Ferruccio Merisi |
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