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CARATTERE/POSSESIONE
C'è una possibilità del teatro che consiste nell'evocare - o convocare -
un personaggio e il suo destino. La cerimonia (ovvero lo spettacolo)
potrà, forse, realizzare una conferma del buio oppure una illuminazione.
E l’attore presta la sua vita, per un’ora, ad una dimensione mediatica e
oracolare che prescinde dalla sua semplice volontà e dal suo controllo
ideologico.
Succedeva così per i personaggi delle origini della Commedia dell’Arte:
un’attitudine che poi ha fondato, antropologicamente, la necessità
dell’improvvisazione anche negli spettacoli professionali.
Succede così ancor oggi nella ritualità di alcune culture, per esempio
quella centro-africana, quella afro-brasiliana e afro-cubana…
Certo, molto probabilmente, questo genere di possessione può essere
una caratteristica tra le altre di ciò che identifica un “grande attore”
di ogni cultura e latitudine; ma forse vale la pena di isolarla
sperimentalmente – come vuol fare “L’Arlecchino Errante” – alla ricerca di
una nuova necessità del teatro e di tutte le maschere. |
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Pordenone
- Italia
1 -21 settembre 2005
anno
9°: Carattere/Possessione
masterclass,
spettacoli, incontri,
eventi speciali e altro
tra la Commedia dell'Arte e l'Arte dell'Autonomia
del Personaggio
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Maestri
ospiti: AUGUSTO OMOLÚ
(Odin Teatret)
Docenti: CLAUDIA CONTIN e FERRUCCIO MERISI
Spettacoli eventi e comunicazioni con: CLAUDIA CONTIN, AUGUSTO OMOLÚ
(Brasile e Danimarca), FERRUCCIO MERISI, FEDERICO TONI, BUSTRIC, DALANG
PA'WIJA (Bali-Indonesia), TEATRO DEL NORTE (Asturia-Spagna), SIMONA
LISI, TEATRO DEL LEMMING, TEATRO TASCABILE DI BERGAMO, LES ÉTOILES DE
FARETÁ (Mali-Africa),
PAOLO VILLAGGIO, ATTORI & CANTORI e SCUOLA SPERIMENTALE DELL'ATTORE,
GIOVANNI AZZARONI, MARIO BRANDOLIN, ROBERTO CUPPONE, REMO ANZOVINO,
VALERIA SPERA, LUCIA ZAGHET, DINO TOMÉ.
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