Dopo l'intenso prologo, l'extra-large week end di "CAMPO ARLECCHINO" a Polcenigo, la coloratissima giostra de "L'Arlecchino Errante 2005" approda a Pordenone, sua patria e crogiolo di risonanze. Si chiama "OMBRE, MIRAGGI, ORACOLI" il primo atto della "meditazione" proposta quest'anno dall'originale festival di ricerca, sulla scia del tema "CARATTERE/POSSESSIONE". Un percorso di segnali consonanti, distanti, dialoganti; una strenna di informazioni e di curiosità.

 

La presenza più costante è quella del mago "comico ma non per questo meno mago" BUSTRIC, che offrirà addirittura tre appuntamenti: la prima nazionale del suo nuovo spettacolo NUVOLO, solo per inviti alla ex-chiesa di San Francesco venerdì 9 settembre alle ore 21; il suo incredibile "cavallo di battaglia" ESCAMOT , sabato 10 settembre, ore 21, nel cortile della nuova sede della Provincia ( ingresso da Corso Garibaldi), ad ingresso libero; la CONFERENZA BUFFA sugli "inspiegabili misteri" del sorriso e della magìa, per grandi e per piccoli nel chiostro di San Francesco alle ore 16 di domenica 11 settembre (ancora ad ingresso libero).  

C'è poi la preziosissima occasione del "dalang" balinese I WAYAN WIJA. Dalang significa "uomo saggio, maestro, guru". A Bali chiamano così i manovratori d'ombre perché, se sono capaci di imitare cento voci, evidentemente possono capire qualcosa della vita. I WAYAN WIJA darà una dimostrazione della sua arte sempre a San Francesco, dopo lo spettacolo di Bustric, alle ore 22,30 di venerdì 9.

 

Una sorta di piccola "personale" anche da parte del Teatro del Norte, di Oviedo (Spagna). Una dimostrazione spettacolo (sabato 10 alle 18, ex Chiesa di san Francesco), dal titolo L'ATTORE ICONOGRAFICO (sulla necessità di elaborare comportamenti scenici non naturalistici), e uno spettacolo, PASSEGGERO DELLE OMBRE, che illustra poeticamente la vita di un attore attraverso i personaggi (le ombre) che gli toccano in sorte (sabato 10 settembre alle ore 22,30 nella ex-chiesa di san Francesco).

 

Infine, domenica 11 settembre alle 18, gran finale con lo spettacolo di AUGUSTO OMOLU' , attore brasiliano di teatro/danza, che si cimenta in un ORO' di OTELLO , ovvero in una cerimonia di candomblé brasiliano legata alle danza degli ORIXA' . Questa danza è il luogo dove si manifestano gli "dei" della vita. Augusto Omolù, senza snaturarla, con l'aiuto della sapiente regìa di Eugenio Barba, la utilizza per una meditazione sul "mito" di Otello, Yago e Desdemona, strani e tragici "dei" , simboli che lo possiedono per domande ancora senza risposta. Lo spettacolo è impreziosito dalla presenza di un grande percussionista brasiliano dal vivo, Cléber da Conceicao, che dialoga con la musica dell'Otello di Verdi.

 

 

  Veramente da non perdere: una prima nazionale, quattro prime regionali (tra cui la prima volta in Friuli di uno spettacolo firmato da Eugenio Barba), uno spettacolo che ha fatto storia (Escamot) e la "chicca" del teatro delle Ombre dell'isola di Bali. Il tutto legato da un filo rosso, davvero errante e sempre sorprendente, che offre allo spettatore di tutte le età e senza bisogno di preparazioni specifiche il massimo del piacere di confrontare ed amplificare stimoli e segnali.

Biglietto intero €5, ridotto € 3. Card per due spettacoli € 8. Card per 5 spettacoli € 16.
Ulteriori informazioni nel sito www.arlecchinoerrante.com...oppure alla prossima news-letter!
   
 

P.S. Non dimenticate gli "aperitivi di cultura teatrale": venerdì ore 18,30 , sabato alle 19, domenica alle 12,30 ; tutti al Chiostro di san Francesco...
Un bicchiere in compagnia di Giovanni Azzaroni, e dei suoi curiosi reportage di viaggio dalle culture di danza e teatro di tutto il mondo, naturalmente nel tema della "possessione"...