|
|
| PROGRAMMA 2005 |
vedi Laboratori >> |
|
|
L'ARLECCHINO
ERRANTE C'è una possibilità del teatro che consiste nell'evocare - o convocare - un personaggio e il suo destino affinché, poco o tanto, confermino o all'opposto scalfiscano il loro mistero (o mito). La cerimonia (ovvero lo spettacolo) non sa, prima di farsi, se realizzerà una conferma del buio oppure una illuminazione. Né, se sarà un’illuminazione, di quale grandezza la otterrà. E l’attore presta la sua vita, per un’ora, ad una dimensione mediatica e oracolare che prescinde dalla sua semplice volontà e dal suo controllo ideologico. Succedeva così per i personaggi delle origini della Commedia dell’Arte: un’attitudine che poi ha fondato, antropologicamente, la necessità dell’improvvisazione nei successivi spettacoli professionali. Succede così ancor oggi nella ritualità di alcune culture, per esempio quella centro-africana, quella afro-brasiliana e afro-cubana, quella giapponese, quella di altre zone dell’estremo oriente… Certo, molto probabilmente, questo genere di possessione può essere una caratteristica tra le altre di ciò che identifica un “grande attore” di ogni cultura e latitudine; ma forse vale la pena di isolarla sperimentalmente – come vuol fare “L’Arlecchino Errante” – alla ricerca di una nuova necessità del teatro e di tutte le maschere.
IL MASTER CURRICULA DEI DOCENTI 2005 Claudia Contin, co-fondatore della "Scuola Sperimentale dell'Attore", è ormai conosciuta in tutto il mondo per l'impulso dato alla ricerca iconografica, gestuale e antropologica sulla Commedia dell'Arte, una ricerca ben testimoniata nel ruolo di Arlecchino in molti spettacoli di successo. Ferruccio Merisi, direttore della "Scuola Sperimentale dell'Attore", guida e mette in scena la ricerca di Claudia Contin attraverso una metodologia strutturalista (di analisi e di creazione), e mettendo a punto in particolare le tecniche vocali, quelle di composizione fisica e quelle di improvvisazione. Augusto Omolù, attore e danzatore, ha costruito un metodo di allenamento e di aggiornamento per l'attore contemporaneo basato sulla antica ritualità degli Orixà. Da alcuni anni è collaboratore fisso del danese Odin Teatret, diretto da Eugenio Barba.
INFORMAZIONI PRATICHE
Per vedere la
Rassegna Stampa
clicca
qui
>> |
||